23/12/2010

LA NOTTE DI NATALE E LA COMETA

 
 
 
LA NOTTE DI NATALE E LA COMETA
 
 
 
A cura di Giuliano Lattes e Martino Gerber studiosi biblisti
 
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VANGELO SECONDO SAN LUCA : 2, 1-20
 
 
LA NOTTE DI NATALE    
 
 

2,1In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, ciascuno nel proprio luogo d'origine.
4Anche Giuseppe partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Andò là perché era un discendente diretto del re Davide, 5
e Maria sua sposa, che era incinta, andò con lui.
6Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire, 7
ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.

      Gli angeli portano l'annunzio ai pastori
8In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro, la gloria del Signore li avvolse di luce ed essi ebbero una grande paura. 10L'angelo disse: "Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: 11oggi per voi, nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore. 12Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia".
13
Subito apparvero con lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto:
14
"Gloria a Dio in cielo
e sulla terra pace per quelli che egli ama".
Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo.
15Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: "Andiamo fino a Betlemme per vedere quel che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere". 16Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. 17Dopo averlo visto, fecero sapere ciò che avevano sentito di questo bambino. 18Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono di quello che essi raccontavano. 19Maria, da parte sua, custodiva il ricordo di tutti questi fatti e li meditava dentro di sé. 20
I pastori, sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per quel che avevano sentito e visto, perché tutto era avvenuto come l'angelo aveva loro detto.

 
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VANGELO SECONDO SAN MATTEO: 2, 1-12

 

    LA COMETA  

2,1Gesù nacque a Betlemme, una città nella regione della Giudea, al tempo del re Erode. Dopo la sua nascita, arrivarono a Gerusalemme alcuni uomini sapienti che venivano dall'oriente 2e domandarono: "Dove si trova quel bambino, nato da poco, il re dei Giudei? In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo".
3Queste parole misero in agitazione tutti gli abitanti di Gerusalemme, e specialmente il re Erode. Egli, appena lo seppe, 4
radunò tutti i capi dei sacerdoti e i maestri della Legge e domandò loro:
- In quale luogo deve nascere il Messia?
5
Essi risposero:
- A Betlemme, nella regione della Giudea, perché il profeta ha scritto:
6
Tu Betlemme, del paese di Giudea,
non sei certo la meno importante tra le città della Giudea,
perché da te uscirà un capo
che guiderà il mio popolo, Israele.
7Allora il re Erode chiamò in segreto quei sapienti e si fece dire con esattezza quando era apparsa la stella. 8
Poi li mandò a Betlemme dicendo: "Andate e cercate con ogni cura il bambino. Quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, così anch'io andrò a onorarlo".
9- 10
Ricevute queste istruzioni da parte del re, essi partirono. In viaggio, apparve ancora a quei sapienti la stella che avevano visto in oriente, ed essi furono pieni di grande gioia. La stella si muoveva davanti a loro fino a quando non arrivò sopra la casa dove si trovava il bambino. Là si fermò.
11
Essi entrarono in quella casa e videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e lo adorarono. Poi aprirono i bagagli e gli offrirono regali: oro, incenso e mirra.
12
Più tardi, in sogno, Dio li avvertì di non tornare dal re Erode. Essi presero allora un'altra strada e ritornarono al loro paese.

Citazioni Bibbia Tilc

http://www.bibbiaedu.it/interconfessionale_note/n...

 

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/la-no...

 

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home

 

 

 
 

GESU' BAMBINO

SANTO NATALE:Riflessione di Rosaria Schimmenti

 

 

SANTO NATALE

Riflessione di Rosaria Schimmenti

 



L’Iddio della vita, l’Iddio dell’amore venne in soccorso all’uomo mortale.

L’Iddio della luce della bellezza della bontà, intervenne a favore dell’umanità.


Ma perché è così difficile credere, accoglierlo e cambiare? Anche se ritorna puntualmente il SANTO NATALE gli atei rimangono sempre tali, per loro Dio non esiste.

Se così fosse, rimane la testimonianza vivente della legge universale di amore, di cui tutti siamo coinvolti, e non possiamo negare questa realtà, dovrebbe essere divulgata e insegnata nelle scuole elementari e superiori.


La nostra mente ha bisogno di essere alimentata da tutto ciò che è buono, per il benessere personale e universale; Ma la realtà è quella in cui viviamo, che vediamo, chi e al timone dovrebbero essere di esempio, e coloro che alimentano la mente pubblica dovrebbero dispensare un alimento sano. Dov’è la vera intelligenza e la vera sapienza? I segni che vediamo esigono un cambiamento, come può germogliare una società migliore se l’alimento mentale è micidiale?

La chiesa e la famiglia fanno quello che possono; Ma la corrente del male è più potente. I Golia sono più forti.

In seno alla cristianità è distruttivo menzionare spesso le forze del male ( il Diavolo) questo avviene in tante comunità cristiane. Non aiuta al cambiamento, o ad essere più sereni. L’alimento di vita per la mente è il bene, il bello e tutto ciò che è positivo. “AMA DIO CON TUTTO IL CUORE, MENTE, E FORZA” Nella vita individuale e familiare in cui si menzionano spesso le negatività, si viene a creare il bene e il male, si costruisce e si demolisce. (Gesù mi libera, il diavolo mi perseguita) è terribile! Noi creature abbiamo i sintomi in base a ciò che crediamo. Come si può parlare spesso del Diavolo a delle persone fragili e suggestionabili?

Prendiamo coscienza di come siamo fatti! E dell’alimento di vita e vitamine salutari di cui necessitiamo, per acquisire forza mentale, salute, sicurezza e serenità.


Una mia amica malata, anni addietro iniziò ad associarsi ad una comunità cristiana, per motivi di salute, perché si basano sulle guarigione. Nel giro di poco tempo iniziò a pregare anche Lei in lingue, Io non mi sono mai aggregata; Ma li ho sempre rispettati, evitando i dibattiti. In una occasione accettai l’invito ad un congresso, alla fine l’oratore ha annunciato: “Cari fratelli, durante la strada del rientro il diavolo ha in mente di farvi fare degli incidenti stradali; Ma noi lo cacciamo via prima di uscire da questo luogo.” Circa trecento persone si sono levati in piedi e con le mani alzate e i pugni stretti cominciarono a saltare e gridare in coro: vai via Satana! vai via Satana! Le è servito senz’atro ad acquisire la convinzione che era stato cacciato, e si misero in viaggio verso casa con più fiducia. Comunque ciò che ho visto e udito per me è stato terribile.

Noi siamo figli di un Dio Santo e la sola idea di appartenere a questa Divinità meravigliosa, pura, trasparente e limpida ci fa bene. Un Dio di Luce, di pace, di amore, di ordine, un Dio intelligente e sapiente che ci insegna, ci istruisce nelle sue vie, ci invita all’ubbidienza, all’umiltà, per imparare e crescere rettamente, basta solo questo pensiero e gli occhi ci brillano di gioia, perché? Perché abbiamo registrato nella nostra mente le sue qualità, che dobbiamo a nostra volta conservare e farli nostre, e come conseguenza ci aprono il sentiero della vita, si conosce l’essenza di Dio, che è bene e luce e nessuno può ingannarci dicendoci che se non facciamo parte della loro religione non abbiamo Dio.

Chi meglio di Dio può conoscere l’alimento basilare di cui abbiamo bisogno. Alcune volte mi trovo a riflettere riguardo la vita disagiata del suo popolo e delle persone che a scelto. I Patriarchi, nomadi. I loro discendenti schiavi in Egitto, e successivamente accampati nel deserto. Maria e Giuseppe in viaggio con un asinello, e partorì Gesù in una stalla, sicuramente Dio ha provveduto ciò di cui aveva bisogno in quel momento.

Il mondo non era degno di accogliere il figlio di Dio, la compagnia del bue e dell’ asino erano preferibili agli uomini di quel tempo. La buona notizia fu annunziata agli umili pastori, non ai dotti. Dio guidò dei stranieri, i Re Magi ad adorarlo, e portare dei doni di valore, che servirono ai coniugi per il loro sostentamento e trasferimento in Egitto.

Tutte queste creature di Dio pur vivendo nel disagio ambientale, avevano la più grande ricchezza che appaga il cuore e da serenità. L’affiatamento e l’unione delle loro anime, delle loro famiglie, un solo Dio unico a cui si rivolgevano in preghiera ed era al timone nella loro vita.


Questo è ciò che manca nella nostra società odierna. Vi sono divisioni in tutti i campi: politici, religiosi, e familiari. Non si è più in sintonia affettiva, di sentimenti buoni. Constatiamo che in tutti gli ambienti si crea quasi sempre comunione nella negatività, come: denigrare il proprio simile, complotto a scagliarsi contro qualcuno preso di mira, ed annientarlo.

Siamo spinti al materialismo, ai piaceri ai divertimenti, e alle distrazioni di ogni genere, mentre l’affezione naturale viene meno, le depressioni aumentano e i medicinali più venduti sono i psicofarmaci. Penso che i posti migliori ed edificanti sono gli ospedali, dove si aiuta il malato e si ricevono visite solidali, sensibilizza il nostro animo e ci riporta alla realtà della vita.


Preghiera a Gesù.

Signore vieni presto, non vogliamo annegare, il mondo va alla deriva, perché al timone vi sono persone che ignorano i tuoi comandamenti. Abbi compassione dei nostri fanciulli, dell’umanità sofferente, compassione del creato (opera delle tue mani) la terra è malata, gli animali muoiono, divisione, solitudine e disaccordi dilagano……..Signore vieni presto. Tu sei il Davide che sconfigge Golia, Tu sei il Re del tuo popolo e di tutto l’universo. Sia santificato il nome di Dio e venga il suo regno.


UN BUON NATALE A TUTTI, CON PERSONE A NOI CARE

E CON GESU’ NEL CUORE”

dicembre 2010 rosariaschimmenti@alice.it